Secondo le rilevazioni del Centro Studi Acimac / MECS, nel 2024 le esportazioni mondiali di piastrelle ceramiche sono scese di 69 milioni mq, quasi interamente imputabili al calo registrato dai grandi produttori asiatici.
Secondo le ultime rilevazioni del Centro Studi Acimac / MECS, nel 2024 le esportazioni mondiali di piastrelle ceramiche sono calate, segnando una flessione del 2,5%, dopo il -2,4% del 2023.
A livello globale sono stati esportati 2.674 milioni mq, ossia 69 milioni in meno rispetto all’anno precedente, quasi interamente imputabili al calo dell’Asia (da 1.539 a 1.472 milioni mq; -4,3%), vale a dire di Cina e India.
Al contrario, hanno sostanzialmente tenuto le esportazioni nelle altre aree:
· l’Unione Europea (da 770 a 768 milioni mq; -0,2%);
· il Centro-Sud America (da 138 a 132 milioni mq; -4,2%);
· il Nord America (ad 43 a 39 milioni mq; -10,8%);
· l’Africa (da 121 a 111 milioni mq; -7,9%).
· Fa eccezione, in positivo, il recupero dell’export dei paesi dell’Europa extra-UE (da 132 a 151 milioni mq; +14,7%), determinato dalla buona performance della Turchia.
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Ma quanto e dove si esporta?
I 2.674 milioni mq di piastrelle ceramiche esportati a livello globale l’anno scorso corrispondono al 17,9% della produzione mondiale di ceramica (14.950 milioni mq) e al 18,4% del consumo globale (14.552 milioni mq).
Restando all’analisi delle macroaree geografiche, l’Unione Europea rimane l’aera più votata ai mercati internazionali, con una quota export che nel 2024 si è confermata al 73% della propria produzione complessiva.
Fortemente distanziate tutte le altre aree: l’Europa extra-UE ha esportato il 27% dei volumi prodotti, l’Asia il 13,5%, il Nord e il Sud America entrambi il 12%, e l’Africa il 10,8%.
Se analizziamo ancora più in dettaglio la destinazione delle esportazioni – se all’interno o all’esterno della macroarea geografica in cui le piastrelle vengono prodotte – i dati continuano a confermare la tendenza ad esportare verso mercati di consumo limitrofi. Nel 2024, il 62% delle esportazioni totali è stato esportato verso mercati esteri situati all’interno della stessa area geografica di produzione:
· l'80,2% dell’export dei Paesi sudamericani è rimasto in Sud America;
· l’80,7% dell’export di nordamericano (Messico, USA e Canada) è rimasto in area NAFTA;
· il 64,7% di tutte le esportazioni asiatiche si è indirizzato verso altri Paesi asiatici;
· il 91,5% dell’export africano è rimasto in Africa.
· Parziale eccezione è ancora l’Unione Europea che ha destinato il 54% del proprio export ad altri Paesi UE e il 46,1% a mercati extra-UE.
Questa tesi trova conferma nel confronto del contributo di ogni continente alla produzione e al consumo mondiali di piastrelle che mostra valori sostanzialmente omogenei: l’Asia rappresenta il 72,8% della produzione e il 69,2% del consumo mondiali; l’Europa (UE + Extra-UE) rispettivamente il 10,9% e il 10,1%; le Americhe il 9,6% e il 12%; l’Africa il 6,9% e l’8,4%.
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I maggiori paesi esportatori di piastrelle
Nel 2024 la classifica dei maggiori esportatori di piastrelle ha visto ancora al vertice Cina, India, Spagna e Italia, che, da soli, hanno coperto il 65,3% dell'export mondiale.
Nel 2024 l’export cinese è sceso a 600 milioni mq (-2,5%), pari al 22,4% dell’export mondiale e sempre più concentrato nel continente asiatico (442,5 milioni mq; +0,9% sul 2023); sono in Asia 14 dei primi 20 mercati esteri dell’industria ceramica cinese, ai primi posti Filippine, Indonesia, Corea del Sud, Malaysia e Tailandia. In Australia, sesto maggiore mercato della Cina che qui vanta una quota di mercato intorno al 75%, le vendite sono salite a 33 milioni mq. In flessione le esportazioni in America Latina (66 milioni mq; -11% sul 2023), Africa (34 milioni di mq; -29%) ed Europa (8 milioni mq).
Nel primo semestre 2025, le esportazioni cinesi hanno segnato un ulteriore calo del -3,9% in volume (271 milioni mq) e dell’11,6% in valore (1,51 miliardi di dollari), con un prezzo medio pari a 5.56 $/mq.
Nel 2024, l’India ha registrato la sua prima battuta d’arresto dell’export, sceso da 589 a 525 milioni mq (-10,9%). I ricavi da esportazioni sono scesi a circa 2 miliardi di euro, con un prezzo medio stabile sui 3,8 €/mq. Anche in questo caso, i mercati asiatici hanno continuato ad assorbire la quota maggiore dell’export indiano: 216 milioni mq (-13%), pari al 41,2% dei volumi totali. Ad eccezione del Sud America, ancora in crescita a 41 milioni mq (+14%), tutte le altre aree di destinazione hanno subito una flessione: -18,5% in Africa (98 milioni mq); -7% in Nord America e Messico (62 milioni mq); -8% in Unione Europea (54 milioni mq); -7,5% in Europa extra-UE (50 milioni mq).
Terzo maggiore esportatore mondiale, la Spagna ha chiuso il 2024 con esportazioni scese a 329 milioni mq (-4,4%), pari al 79% della produzione nazionale, e ricavi da export a 3.481 milioni di euro (-2,4%), con un prezzo medio di 10,6 €/mq. Sui mercati esteri, la Francia si è confermata primo mercato di esportazione (40,3 milioni mq; -9,9%), seguita da Stati Uniti (34,4 milioni mq; -4,9%), Italia (16,5 milioni mq; -3,6%), Marocco (15,8 milioni mq; +3,5%), Regno Unito (15,3 milioni mq; -12,8%) e Israele, in forte crescita a 13,8 milioni mq (+19,2%). Per macroaree, l’Europa ha assorbito il 49,7% dell’export spagnolo in volume, l’Asia il 15,2%, l’Africa il 14,1%, il Nord America il 12,4% e il Sud America il 7,9%.
Nel 2024 l’Italia si è confermata quarto maggiore esportatore mondiale in volume e primo in valore. Le esportazioni, pari al 79,2% della produzione, sono cresciute del 3,1% a 293,5 milioni mq, realizzando ricavi pari a 4.979 milioni di euro (-1,4%), con un prezzo medio sceso da 17,7 €/mq a 17 €/mq. Sul podio dei maggiori mercati esteri delle piastrelle italiane si sono confermati la Germania (43,9 milioni mq; +1,1%), la Francia (40,6 milioni mq; -4,5%) e gli Stati Uniti (33 milioni mq; +9,3%). Seguono: Grecia (9,4 milioni mq; +67,5%), Austria (9 milioni mq; -1%), Belgio (8,6 milioni mq; +1,6%), Svizzera (8 milioni mq; -1,6%), Regno Unito (7,3 milioni mq; -5,3%), Olanda (7 milioni mq; -4,9%) e Canada (6,3 milioni mq; -7,8%).
In termini di macroaree, le vendite in Unione Europea sono rimaste stabili a 165 milioni mq (pari al 56% dell’export totale), mentre sono cresciute del 12% a 30 milioni mq quelle in Europa extra-UE. In aumento anche le esportazioni in Nord America (41 milioni mq; +8%) e in Asia (36 milioni mq; +14,3%); stabili quelle in Africa (12,5 milioni mq) e Oceania (3,7 milioni mq), in calo le vendite in Sud America (4,6 milioni mq; -29,5%).
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12/12/2025